Cosa puoi imparare da Adriano Olivetti

Foto di Wikipedia

Perché i lavoratori non sono un numero

Dietro a un vero imprenditore c’è sempre un grande uomo e Adriano Olivetti ne è la dimostrazione pratica. Ingegnere, editore e politico, guidò l’impresa fondata dal padre, rivoluzionando il lavoro aziendale.

La Olivetti, la prima fabbrica nazionale di macchine per scrivere, fu fondata a Ivrea agli inizi del Novecento da Camillo Olivetti. Dopo la laurea in ingegneria chimica industriale al Politecnico di Torino, nel 1924, Adriano inizia l’apprendistato in fabbrica, come operaio. Dopo un viaggio in America, dove ha l’occasione di visitare molte fabbriche, propone al padre un programma per modernizzare l’attività e nel ’38 subentra al padre come presidente.

La Olivetti è stata una delle aziende più innovative della storia italiana e riuscì ad affermarsi come leader globale nel mondo dell’elettronica. Non dimentichiamo che fu proprio Adriano, insieme a una squadra di ingegneri di primo ordine, a inventare il Programma 101, cioè il primo personal computer! Fu acquisto anche dalla Nasa, che ne comprò 45 e li utilizzò per progettare il primo viaggio dell’uomo sulla luna… e scusate se è poco!

Olivetti è stato un grande innovatore, perché la sua azienda era a misura d’uomo, attenta al benessere dei propri dipendenti. Secondo Adriano la fabbrica non poteva guardare solo all’indice dei profitti, ma doveva distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia.

Non a caso pagava salari più elevati rispetto agli altri imprenditori dell’epoca, prestava attenzione all’estetica e alla gradevolezza del luogo di lavoro (per caso ti ricorda la Apple?…), forniva ai suoi dipendenti servizi come asili nido, scuole, biblioteche, colonie estive e persino veri e propri servizi sanitari.

Adriano Olivetti, con il suo modello d’impresa, è stato un esempio di welfare ante litteram, che ancora oggi avrebbe da insegnare… ti lascio con una delle sue frasi più belle, sperando che possa ispirarti:

“Spesso il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande”.

Matteo Bencini

Matteo Bencini

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Ciao! Mi presento, mi chiamo Matteo Bencini e sono titolare della catena di negozi in franchising DIVINI SAPORI. Dal 2012 faccio franchising e da Gennaio 2019 ho deciso di iniziare a scrivere le mie esperienze ed aiutare le persone come te a scegliere il miglior Brand per la propria attività ed il proprio futuro. Ti aspetto sul forum per conoscerti... A presto!

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