Franchising clausole vessatorie, di cosa si tratta?

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In Italia sono ancora frequenti i casi di franchising che danneggiano gli affiliati

Nonostante il contratto di franchising sia disciplinato dalla legge n. 129/2004, improntata alla trasparenza, sono ancora molti i casi di franchisor che inseriscono nel contratto delle clausole “vessatorie”. In realtà non si potrebbe parlare di clausole vessatorie, poiché il franchisee non è un consumatore e di conseguenza non può essere tutelato dal Codice del consumo. Il franchising è un contratto tra imprenditori.

Il franchisee, è bene precisarlo, presenta le stesse caratteristiche di una normale attività d’impresa. Il che vuol dire che l’affiliato è soggetto al rischio d’impresa come qualsiasi altro imprenditore. Il fatto che l’attività sia svolta all’interno di una rete in franchising assicura una maggiore garanzia all’affiliato: un marchio conosciuto, formula commerciale collaudata, assistenza del franchisor, ecc.

Tuttavia l’attività del franchisee presenta dei rischi specifici, che derivano da una serie di fattori che dipendono strettamente dalla natura di questo contratto. L’affiliato, infatti, deve fare i conti con una minore autonomia.

Una certa limitazione è assolutamente fisiologica, anche perché solo in questo modo il franchisor è in grado di tutelare i valori fondamentali del franchising come il know-how, l’uniformità della rete e l’immagine commerciale (es. di acquistare determinati prodotti e non altri, di scegliere un certo arredamento dei locali del punto vendita e non altri, di usare un particolare software gestionale e non altri, ecc.).

Talvolta si riscontrano tuttavia, clausole contrattali che limitano in modo eccessivo l’azione dell’affiliato. Possono essere considerate sbilanciate a favore del franchisor le clausole che impongono al franchisee di acquistare un determinato minimo di prodotti dall’affiliante o che obbligano il franchisee di praticare determinati prezzi di vendita al pubblico.

Non tutte le catene in franchising si comportano in questo modo, è chiaro, ma purtroppo vi sono anche quelle poco serie. Ecco, perché consiglio a tutti gli aspiranti franchisee di verificare sempre molto attentamente quanto viene proposto dal franchisor, prima di firmare il contratto. Le clausole andrebbero quindi analizzate con l’aiuto di consulente/legale esperto!

Matteo Bencini

Matteo Bencini

http:////www.franchisingclub.it

Ciao! Mi presento, mi chiamo Matteo Bencini e sono titolare della catena di negozi in franchising DIVINI SAPORI. Dal 2012 faccio franchising e da Gennaio 2019 ho deciso di iniziare a scrivere le mie esperienze ed aiutare le persone come te a scegliere il miglior Brand per la propria attività ed il proprio futuro. Ti aspetto sul forum per conoscerti... A presto!

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2 Commenti

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  • Trovo l’articolo molto interessante…..il mondo è pieno di truffatori!!!!

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  • Trovo molto utile anche io questo articolo, anche se in gran parte già conoscevo queste cose, sono un’ affiliata di una catena molto conosciuta in Italia e al momento non ho molti problemi e mi sto trovando abbastanza bene..tu Maria hai qualche esperienza in questo ambito? Truffatori è pieno il mondo!! Spero tu non abbia preso qualche raggiro

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